Serie A
Italia qualificata ai Mondiali se: scenari e condizioni per l’accesso a USA 2026
La Nazionale di Gattuso chiamata a vincere praticamente tutte le gare e a colmare il gap con la Norvegia. In caso contrario, restano i playoff
L’Italia di Gennaro Gattuso è chiamata a un’impresa complicata ma non impossibile: staccare il pass per i Mondiali 2026. Dopo l’avvio difficile nel Girone I, con la sconfitta pesante in Norvegia e il successo contro la Moldavia, gli azzurri si trovano già a rincorrere. La qualificazione diretta non è compromessa, ma serviranno continuità, vittorie convincenti e un pizzico di fortuna.
Come funziona la qualificazione ai Mondiali 2026
Il prossimo Mondiale sarà il primo a 48 squadre: l’Europa avrà 16 posti. Dodici andranno ai vincitori dei gironi di qualificazione, mentre le restanti quattro saranno decise tramite playoff tra le seconde classificate e alcune formazioni provenienti dalla Nations League.
Per l’Italia significa che il primo posto nel girone porta l’accesso diretto, mentre arrivare secondi costringerà a un percorso più tortuoso e rischioso, fatto di semifinali e finali dentro-fuori.
Italia qualificata ai Mondiali se…
Gli azzurri passeranno direttamente ai Mondiali 2026 se riusciranno a chiudere il Girone I al primo posto. Questo scenario richiede due condizioni:
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Vincere tutte le sei partite rimanenti, incluso lo scontro diretto di novembre contro la Norvegia, e il debutto di Gattuso contro l’Estonia.
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Migliorare in modo netto la differenza reti, oggi impietosa: +11 per i norvegesi, -1 per l’Italia. In caso di arrivo a pari punti, infatti, il primo criterio è proprio questo.
Un pareggio o una sconfitta renderebbe quasi impossibile superare la Norvegia, costringendo gli uomini di Gattuso a giocarsi il Mondiale tramite i playoff.
L’opzione playoff: il piano B degli azzurri
Se la Norvegia non dovesse crollare, il secondo posto resta la via più realistica. L’Italia sarebbe comunque qualificata agli spareggi Mondiali se terminerà tra le prime due. Qui il percorso diventerebbe però molto insidioso: quattro mini-gironi con semifinali e finali secche. Uno scenario che riporta alla mente le delusioni con Svezia e Macedonia del Nord, e che gli azzurri vorrebbero evitare.
Le avversarie dirette
Oltre alla Norvegia, anche Israele può recitare un ruolo chiave nella corsa qualificazione. Con sei punti in tre partite, gli israeliani saranno probabilmente i veri rivali dell’Italia per il secondo posto. Le sfide ravvicinate di settembre e ottobre diranno molto sul destino azzurro.
Il calendario decisivo
Ecco i prossimi impegni che segneranno il futuro dell’Italia:
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5 settembre: Italia-Estonia (Bergamo)
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8 settembre: Israele-Italia (Debrecen)
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11 ottobre: Estonia-Italia
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14 ottobre: Italia-Israele
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13 novembre: Moldavia-Italia
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16 novembre: Italia-Norvegia
Una missione difficile, ma non impossibile
In sintesi, l’Italia sarà qualificata ai Mondiali se vincerà tutte le partite rimanenti e riuscirà a ribaltare la differenza reti con la Norvegia. In alternativa, dovrà almeno blindare il secondo posto e sperare di superare l’ostacolo playoff.
Gattuso ha chiesto ai suoi “appartenenza, fame e gruppo”: qualità indispensabili per evitare una terza assenza consecutiva dalla rassegna iridata, che sarebbe un colpo durissimo per l’intero movimento calcistico italiano.
