Serie A
Calcio, quanto guadagna davvero un arbitro di Serie A, e chi è il più pagato al mondo
Dalle cifre record di Björn Kuipers ai compensi di Fabbri e Mariani in Italia: ecco quanto vale oggi il fischietto nel calcio professionistico
Nel mondo del calcio si parla spesso di quanto guadagnano i calciatori, gli allenatori e perfino i procuratori. Ma chi conosce davvero i compensi degli arbitri? Quelli che ogni settimana dirigono le partite, prendono decisioni cruciali, sopportano pressioni enormi e ora, con il VAR, sono ancora più esposti. Oggi facciamo luce su uno degli aspetti più nascosti ma affascinanti del mondo del pallone: quanto guadagna un arbitro.
Björn Kuipers: l’arbitro più pagato al mondo
Fino al suo ritiro nel 2021, il primato di arbitro più pagato al mondo è stato spesso attribuito all’olandese Björn Kuipers. Internazionale per oltre 15 anni, ha diretto finali di Champions League, Europei e Mondiali. Ma ciò che ha reso unico il suo profilo è anche l’attività imprenditoriale: Kuipers è stato proprietario di una catena di supermercati in Olanda, che gli ha garantito entrate milionarie. In campo, invece, avrebbe percepito circa 10.000 euro a partita nelle competizioni UEFA, oltre a rimborsi, premi e ingaggi fissi annui che superavano i 250.000 euro. Un record assoluto nel panorama arbitrale.
Serie A: ecco quanto guadagnano gli arbitri italiani
In Italia, i compensi arbitrali sono ben regolamentati. Un arbitro di Serie A percepirebbe 4.000 euro lordi per ogni partita diretta. A questi si aggiungono:
- 1.700 euro per gli arbitri al VAR
- 1.400 euro per ogni assistente
- 800 euro per l’assistente VAR
- 500 euro per il quarto uomo
In totale, ogni gara di Serie A comporta una spesa arbitrale di circa 10.000 euro. Ma non finisce qui: tutti gli arbitri ricevono anche un compenso fisso annuale, che varia in base all’esperienza:
- 30.000 euro per chi ha diretto meno di 50 gare
- 60.000 euro per chi ha superato le 50 presenze
- 90.000 euro per gli internazionali o ex internazionali
I più pagati in Italia: Fabbri e Mariani in vetta
Secondo un’analisi del portale Calcio e Finanza, alla 25esima giornata della stagione 2024/25, i due arbitri più pagati in Serie A sarebbero Michael Fabbri e Maurizio Mariani, con 138.000 euro maturati grazie alle numerose designazioni.
Alle loro spalle si trovano Davide Massa, Daniele Doveri e Daniele Chiffi, con 134.000 euro a testa. Sono ben 11 gli arbitri che hanno già superato quota 100.000 euro stagionali. Da segnalare anche la presenza di Maria Sole Ferrieri Caputi, prima donna ad arbitrare in Serie A, che ha percepito 98.000 euro totali: 90.000 come compenso fisso e 8.000 derivanti dalle due gare dirette.
Il valore (economico) del fischietto
Essere arbitro di Serie A oggi può rappresentare un’ottima fonte di reddito, anche se i riflettori e la pressione sono spesso implacabili. A differenza dei calciatori, però, gli arbitri non godono di contratti milionari o sponsor personali: la loro carriera è più breve, più esposta agli errori e senza troppe seconde occasioni.
Ma la figura dell’arbitro è e resta fondamentale. E in un calcio sempre più tecnologico, fatto di VAR e moviole in tempo reale, chi tiene in mano il fischietto resta ancora centrale. Anche nel bilancio.
