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Calcio Estero e Internazionale

Italia, la strada ai Mondiali 2026 dovrebbe passare dai playoff: come funzionano

Tra vecchi incubi come Svezia e Macedonia, le insidie del regolamento UEFA e un finale di girone ancora da decifrare

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Calcio internazionale

La corsa ai Mondiali 2026 entra nel vivo e per l’Italia lo scenario non è ancora definito. Dopo un avvio complicato nel Gruppo I di qualificazione, gli azzurri inseguono la Norvegia e devono fare i conti con un regolamento che non ammette distrazioni. Solo il primo posto nel girone vale il pass diretto alla rassegna iridata, mentre chi chiude secondo deve affrontare il pericoloso percorso dei playoff Mondiali 2026. Un meccanismo che in passato è già costato carissimo alla Nazionale.

Come funzionano i playoff Mondiali 2026

Gli spareggi europei mettono in palio quattro posti per il Mondiale. Vi partecipano le 12 seconde classificate dei gironi e le 4 migliori vincitrici di gruppo della Nations League 2024/25 non già qualificate. In totale 16 squadre, suddivise in quattro percorsi (A, B, C e D). Ogni percorso prevede due semifinali in gara unica e una finale, sempre in partita secca. Solo la vincitrice di ciascun mini-torneo vola in Nord America.

Il sorteggio dei percorsi è previsto il 21 novembre 2025, mentre le partite si giocheranno a marzo 2026: semifinali il 26 e finali il 31. Il regolamento stabilisce che le teste di serie, determinate dal ranking FIFA, giochino in casa la semifinale.

La situazione dell’Italia

Nel girone I l’Italia è seconda dietro alla Norvegia, capace di dominare con Haaland e compagni (24 gol fatti e solo 3 subiti). Gli azzurri hanno il destino ancora nelle proprie mani, ma la differenza reti e lo scontro diretto perso a Oslo complicano la rimonta. Secondo le proiezioni di Football Meets Data, le probabilità di chiudere al primo posto sono appena del 14%, mentre l’83% indica la seconda piazza, che significherebbe playoff.

Le possibili avversarie ai playoff Mondiali 2026

Gli algoritmi hanno incrociato i dati e stimato le probabilità di incrocio. E il quadro non è rassicurante: tra le squadre con più chance di affrontare l’Italia ci sono vecchi incubi come Svezia (15%) e Macedonia del Nord (18%), entrambe già capaci di eliminare gli azzurri negli spareggi mondiali recenti. Attenzione anche a Irlanda del Nord (19%), Romania (15%) e Galles (6%). Non mancano le sorprese: Moldova (17%) e addirittura San Marino (6%) potrebbero entrare in corsa grazie al meccanismo della Nations League. Sullo sfondo, la suggestione Germania, con una percentuale bassa ma non nulla.

Il calendario e le speranze azzurre

Gli ultimi impegni degli azzurri saranno decisivi: Estonia, Israele, Moldova e infine la sfida diretta con la Norvegia a novembre. Solo un filotto di vittorie potrebbe rimettere in discussione il primato. In caso contrario, bisognerà prepararsi a un’altra roulette playoff, con il peso della storia recente sulle spalle. La memoria dei fallimenti contro Svezia e Macedonia del Nord è ancora viva e la paura di un nuovo incubo è concreta.

Nato a Nocera Inferiore il 10 febbraio 1994, è fotoreporter e giornalista nel settore dell'informazione sportiva. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione nel 2016 presso l'Università degli Studi di Salerno, e nel 2018 in Corporate Communication e Media nello stesso ateneo. Passionale, creativo, amante della comunicazione face-to-face, è da sempre patito di calcio, del quale è affascinato in ogni sua sfaccettatura. Ha praticato la pallacanestro a livello agonistico per diversi anni. Tra i suoi hobby non si possono tralasciare la musica, la fotografia e la cucina.

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