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Pallone d’Oro 2025, ha vinto Ousmane Dembélé: l’attaccante del PSG premiato da Ronaldinho
L’attaccante del PSG trionfa dopo una stagione da leader assoluto, Yamal chiude secondo mentre Donnarumma vince il prestigioso Premio Yashin
Il verdetto è ufficiale: Ousmane Dembélé è il vincitore del Pallone d’Oro 2025. La proclamazione, arrivata alle 22:49 al Théâtre du Châtelet di Parigi, ha consacrato l’attaccante francese del Paris Saint-Germain come miglior giocatore al mondo dopo una stagione fenomenale. A premiarlo, tra gli applausi del pubblico, è stato Ronaldinho, leggenda del calcio mondiale ed ex idolo del PSG.
Una stagione da leader assoluto
Dembélé ha guidato il Paris Saint-Germain al Triplete con una stagione straordinaria: 35 gol e 16 assist in 53 partite in tutte le competizioni. Numeri impressionanti, ma ciò che ha fatto la differenza è stato il suo contributo alla squadra. Dopo l’addio di Kylian Mbappé, è diventato il riferimento offensivo del PSG, trasformandosi da talento discontinuo a leader completo.
Non a caso, il suo allenatore Luis Enrique lo ha indicato più volte come esempio di sacrificio e spirito di squadra, qualità emerse in maniera evidente nella finale di Champions League vinta contro l’Inter.
La consacrazione dopo anni difficili
Il percorso di Dembélé non è stato lineare. Dagli esordi al Rennes al passaggio al Borussia Dortmund, fino agli anni complessi al Barcellona, spesso segnati da infortuni e critiche, la carriera dell’attaccante sembrava destinata a rimanere incompiuta.
Eppure, proprio sotto la guida di Xavi al Barça era arrivato il primo rilancio, con l’ex centrocampista convinto che il francese avesse le qualità per diventare il migliore al mondo. Una previsione che oggi si è rivelata esatta.
A Parigi, Dembélé ha trovato la maturità tecnica e caratteriale, trasformando le fragilità del passato in un trampolino verso la gloria.
Yamal secondo, Donnarumma nella storia
Alle spalle di Dembélé si è piazzato Lamine Yamal, diciottenne prodigio del Barcellona e già campione d’Europa con la Spagna nel 2024. Considerato l’erede naturale dei grandi del calcio moderno, ha chiuso al secondo posto, con davanti a sé una carriera che promette di portarlo presto al trionfo.
Sul podio anche Gianluigi Donnarumma, che oltre alla terza piazza ha conquistato il Premio Yashin come miglior portiere del mondo. È un traguardo storico per l’estremo difensore italiano, che si è distinto prima al PSG e poi al Manchester City, confermandosi come punto di riferimento assoluto tra i pali.
Tutti i vincitori dei premi individuali
La serata parigina ha celebrato non solo Dembélé, ma anche altri protagonisti della stagione:
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Aitana Bonmatí ha vinto per la terza volta consecutiva il Pallone d’Oro femminile, consolidando la sua leadership nel calcio mondiale.
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Lamine Yamal ha conquistato il Trofeo Kopa come miglior giovane.
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Luis Enrique, tecnico del PSG, ha ricevuto il Premio Cruyff come miglior allenatore.
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Gianluigi Donnarumma è stato premiato con il Premio Yashin per il miglior portiere.
Un nuovo re del calcio mondiale
Con questa vittoria, Ousmane Dembélé entra definitivamente nella storia: è il sesto francese a vincere il Pallone d’Oro, dopo Raymond Kopa, Michel Platini, Jean-Pierre Papin, Zinedine Zidane e Karim Benzema.
Da talento fragile e incompreso a fuoriclasse maturo e vincente, la sua parabola racconta di una rinascita sportiva e personale. “È un sogno che diventa realtà – ha dichiarato commosso –. Devo questo premio ai miei compagni, al mio allenatore e a chi mi è sempre stato vicino. Questo Pallone d’Oro è per tutti noi.”
Il 2025 è l’anno della sua definitiva consacrazione: Ousmane Dembélé è il nuovo re del calcio mondiale.
