Serie A
Milan, Ardon Jashari è atterrato a Linate: Allegri abbraccia il suo nuovo centrocampista
Il talento svizzero arriva dal Bruges dopo una lunga trattativa: mercoledì le visite mediche, poi la firma sul contratto quinquennale. E il tecnico livornese lo aspetta a braccia aperte
L’attesa è finita. Ardon Jashari è atterrato poco prima delle 23:00 all’aeroporto di Linate, pronto a iniziare ufficialmente la sua avventura con la maglia del Milan. Un’operazione lunga, travagliata, che ha tenuto con il fiato sospeso i tifosi rossoneri per settimane, ma che ora può dirsi virtualmente conclusa. Mercoledì il centrocampista svizzero sosterrà le visite mediche di rito, prima della firma sul contratto che lo legherà al club per i prossimi cinque anni.
Arrivato dal Bruges al termine di una trattativa estenuante, Jashari rappresenta un colpo importante per la mediana rossonera. Il Milan lo ha voluto con forza, e lui ha ricambiato con la stessa determinazione: mai un tentennamento, mai una parola fuori posto. Solo un obiettivo in testa: vestire il rossonero.
Jashari è atterrato a Milano: le cifre dell’affare
Secondo le indiscrezioni, l’accordo con il club belga è stato raggiunto sulla base di 34 milioni di euro, più 3 milioni di bonus facilmente raggiungibili. Alcune fonti in Belgio parlano addirittura di una cifra complessiva più vicina ai 39 milioni. In ogni caso, il Milan ha messo sul piatto un investimento importante, credendo fermamente nel potenziale del classe 2002. Jashari firmerà un contratto fino al 2030, con uno stipendio da 2,5 milioni di euro netti a stagione.
Il profilo tecnico del calciatore svizzero
Centrocampista mancino, duttile e moderno, Jashari è stato uno dei punti fermi del Bruges nella passata stagione, con ben 52 presenze condite da 4 gol e 6 assist. Nato come mediano, sa agire anche da mezz’ala o da regista, offrendo una soluzione preziosa per qualunque sistema di gioco. Dotato di visione, tecnica pulita e grande capacità di lettura, è quel tipo di calciatore che si prende responsabilità senza paura, orchestrando la manovra o spezzando il ritmo degli avversari.
Nel 4-2-3-1 del Bruges ha spesso agito davanti alla difesa, ma non ha mai disdegnato le sortite offensive. È un jolly vero, di quelli che possono fare la differenza tanto in fase di costruzione quanto in quella di contenimento. Massimiliano Allegri, tornato in rossonero, potrà presto contare su un elemento che rispecchia appieno la sua idea di centrocampo: intelligente, dinamico, completo. Jashari arriva con l’entusiasmo di chi vuole spaccare il mondo, e con l’umiltà di chi sa che a San Siro si diventa grandi solo con il lavoro quotidiano.
