Connect with us

Calcio Estero e Internazionale

Italia, le possibili avversarie in semifinale playoff: tra insidie, ricordi e nuovi pericoli

Le quattro possibili rivali degli azzurri ai playoff Mondiali: tra ricordi ingombranti, insidie tecniche e una qualificazione che passa soprattutto dalla testa

Published

on

Manuel Locatelli Italia Under 21

Che clima c’è attorno all’Italia di Gattuso? Quello classico da playoff: un misto di fiducia, prudenza e quella sottile paura di rivivere déjà-vu poco piacevoli. Perché i nomi delle quattro potenziali avversarie della semifinale di marzo non sono certo mostri imbattibili… ma nemmeno sparring partner. E, come spesso accade, la vera partita si giocherà soprattutto nella testa.

Le quattro possibili rivali, messe in fila per pericolosità, sono Svezia, Romania, Macedonia del Nord e Irlanda del Nord. Nomi già sentiti, alcuni dei quali associati a brutti ricordi. Ma a livello attuale, almeno sulla carta, gli azzurri partono favoriti contro tutte.

Svezia, la vera mina vagante

Se c’è una nazionale che oggi fa scattare l’allarme rosso, è la Svezia. Non per il momento — disastroso, con zero vittorie nel girone qualificazioni e un cambio in panchina forzato — ma per la qualità dei singoli.

Gli scandinavi sono reduci da una campagna fallimentare, tanto da costare la panchina a Jon Dahl Tomasson. Ora tocca a Graham Potter tentare la magia. Ma i nomi? Fanno tremare.

Isak, pagato 125 milioni dal Liverpool. Gyokeres, 63 milioni all’Arsenal.

Due centravanti in grado di aprire le difese con un colpo, proprio come i “mostri” norvegesi Haaland e Sorloth che ci hanno appena fatto male. Attorno a loro, elementi di valore: Kulusevski, Elanga, Lindelof, Hien e il talento Bardghji, nuovo colpo del Barcellona.

A livello di ranking FIFA, gli svedesi sono al 43° posto. Sulla carta molto indietro. Ma proprio per questo, con quel potenziale rimasto inespresso, sono l’avversario meno desiderabile.

Romania, esperienza in panchina ma poca pericolosità davanti

Gli 80 anni di Mircea Lucescu dicono molto della Romania: enorme esperienza, disciplina, capacità di tenere le partite sporche. Se dovesse centrare la qualificazione, diventerebbe il commissario tecnico più anziano della storia dei Mondiali.

Il cammino? Terzo posto in un girone dominato da Austria e Bosnia. 4 vittorie, un pari e 3 sconfitte. Numeri normali, senza squilli. Ha segnato 19 reti, ma 12 contro San Marino: dato che va ridimensionato.

Il vero problema è l’attacco: Birligea, Tanase, Dragus non fanno paura. Molto meglio il centrocampo, con Ianis Hagi, Marin e l’ex Parma Dennis Man. Squadra quadrata, ma con poca fantasia e poca profondità offensiva.

Non va ai Mondiali dal 1998. Un motivo c’è.

Macedonia del Nord, la ferita non ancora rimarginata

La Macedonia è un nome che a noi italiani fa scattare una spia dolorosa. Palermo, 2022, Trajkovski. Basta questa frase per capire.

Ma a livello tecnico, oggi non è una squadra da temere quanto quattro anni fa. Ha chiuso terza dietro Belgio e Galles — e il Galles non è più quello di Bale, Ramsey e compagnia. Ha perso una sola volta… ma 7-1 contro i gallesi nell’ultima partita. Un tracollo che racconta meglio di tutto le fragilità di questa nazionale.

Elmas resta il faro, la spina dorsale è simile a quella che ci eliminò, ma l’impressione è che la Macedonia sia meno solida di un tempo. Pericolosa per i precedenti, non per il presente.

Irlanda del Nord, spirito British e poco altro

Ultima apparizione ai Mondiali: 1986. Questo basterebbe per inquadrarne la dimensione. Una nazionale fisica, intensa, coriacea, che vive dell’energia tipica delle britanniche. Ma tecnicamente è un gradino sotto le altre.

Terza nel suo girone dietro Germania e Slovacchia, ha battuto due volte il Lussemburgo e poco altro. In cinque giocano in Premier, il talento vero è Conor Bradley del Liverpool. Gli altri oscillano tra Championship e League One.

Pericolosa solo se la prendi sottogamba: intensità, duelli, palle alte. Ma nulla che l’Italia, se messa bene in campo, non possa gestire.

Nato a Nocera Inferiore il 10 febbraio 1994, è fotoreporter e giornalista nel settore dell'informazione sportiva. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione nel 2016 presso l'Università degli Studi di Salerno, e nel 2018 in Corporate Communication e Media nello stesso ateneo. Passionale, creativo, amante della comunicazione face-to-face, è da sempre patito di calcio, del quale è affascinato in ogni sua sfaccettatura. Ha praticato la pallacanestro a livello agonistico per diversi anni. Tra i suoi hobby non si possono tralasciare la musica, la fotografia e la cucina.

Zetanews.it è una testata giornalistica on-line. Registrazione del Tribunale di Nocera Inferiore n° 9/2019 dell' 11 dicembre 2019 RC 19/1808 - Editore: Hammer Style, con sede in Nocera Inferiore (SA), via Guido Cucci, 6 - P. IVA 06165440659. [email protected] - © Riproduzione Riservata – Ne è consentita esclusivamente una riproduzione parziale con citazione della fonte corretta www.zetanews.it