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Calcio, la top 10 del Pallone d’Oro 2025: dominio PSG, Donnarumma c’è
Dembélé protagonista assoluto, Mbappé e Yamal incarnano il futuro mentre il portiere italiano entra tra i migliori dieci del mondo
La cerimonia del Pallone d’Oro 2025 al Théâtre du Châtelet di Parigi ha confermato lo straordinario livello di talento presente oggi nel calcio internazionale. L’attesa era tutta per Ousmane Dembélé, grande favorito dopo la stagione da record con il Paris Saint-Germain, ma la serata ha visto brillare anche Gianluigi Donnarumma, Kylian Mbappé e i giovani rampanti che stanno ridisegnando il futuro del pallone.
La top 10 del Pallone d’Oro 2025 offre un mix perfetto tra stelle affermate e nuove promesse, tra campioni che hanno vinto tutto e calciatori che stanno imponendo il loro nome a livello mondiale.
La top 10 Pallone d’Oro 2025 (non in ordine di arrivo)
- Ousmane Dembélé (Francia, PSG) – Protagonista assoluto del Triplete del Paris Saint-Germain, con 35 gol e 16 assist in stagione. Idolo a Parigi, ha saputo abbinare numeri da fuoriclasse e fair play.
- Gianluigi Donnarumma (Italia, PSG/Manchester City) – Portiere determinante nella cavalcata del PSG e già protagonista al Manchester City. Candidato numero uno per il Premio Yashin, è tra i pochissimi estremi difensori ad essersi inseriti stabilmente nella top 10.
- Achraf Hakimi (Marocco, PSG) – L’esterno marocchino ha vissuto una stagione di continuità e qualità, risultando decisivo in Champions League e in Ligue 1.
- Kylian Mbappé (Francia, Real Madrid) – Dopo il trasferimento al Real Madrid, ha confermato la sua centralità nel calcio mondiale. Velocità, leadership e gol restano il suo marchio di fabbrica.
- Nuno Mendes (Portogallo, PSG) – Una delle rivelazioni dell’anno: si è imposto come uno dei migliori terzini sinistri al mondo per impatto atletico e tecnica.
- Cole Palmer (Inghilterra, Chelsea) – La sorpresa inglese della stagione: giocate decisive e crescita esponenziale con il Chelsea, fino all’ingresso tra i migliori dieci.
- Raphinha (Brasile, Barcellona) – Colonna dell’attacco blaugrana, ha portato talento e costanza a un Barcellona in ricostruzione, risultando spesso decisivo nei big match.
- Mohamed Salah (Egitto, Liverpool) – L’egiziano resta una certezza: continuità, gol e carisma in una stagione complessa per i Reds.
- Vitinha (Portogallo, PSG) – Centrocampista di equilibrio e visione, fondamentale per il PSG del Triplete: ritmo, letture e pulizia tecnica.
- Lamine Yamal (Spagna, Barcellona) – A soli 18 anni ha già conquistato l’Europa, dopo il trionfo a Euro 2024 con la Spagna e prestazioni eccellenti in Champions League.
Dembélé favorito, ma Donnarumma scrive la storia
L’edizione 2025 del Pallone d’Oro è stata segnata dalla supremazia del Paris Saint-Germain, che piazza ben cinque giocatori nella top 10. Dembélé, trascinatore assoluto del Triplete, si è presentato alla cerimonia tra gli applausi del pubblico parigino ed è stato fin dall’inizio il candidato principale al trionfo.
Tra i protagonisti spicca anche Gianluigi Donnarumma, che non solo si è confermato come miglior portiere della sua generazione, ma ha anche dimostrato di poter competere per il Pallone d’Oro, un riconoscimento che raramente premia i numeri uno.
Mbappé e Yamal, la sfida del futuro
Se Dembélé è il simbolo della stagione appena conclusa, Mbappé e Yamal rappresentano il futuro. Il nuovo attaccante del Real Madrid continua a riscrivere record in ogni competizione, mentre il talento spagnolo, appena maggiorenne, ha già conquistato titoli e consensi unanimi.
La rivalità tra i due – con Parigi a spingere per il trionfo del francese e Barcellona a sognare il giovane prodigio – ha aggiunto ulteriore fascino a questa edizione del premio.
Un Pallone d’Oro che parla francese (e parigino)
L’impressione generale è che il Pallone d’Oro 2025 abbia sancito definitivamente la forza del progetto PSG, capace di monopolizzare la classifica grazie a un gruppo di campioni internazionali. Una top 10 in cui brillano i nomi di Mendes, Vitinha e Hakimi, ma in cui trovano spazio anche le certezze di Salah e Palmer.
Un mix di esperienze e prospettive che racconta un calcio sempre più globale, in cui il talento si afferma in diversi ruoli e latitudini.
