Calcio Estero e Internazionale
Italia-Estonia, il debutto di Gattuso in panchina: la nuova era azzurra parte dal 4-3-3
Gli azzurri ripartono dopo il flop con Spalletti: contro l’Estonia la prima sfida di Ringhio per rilanciare la corsa ai Mondiali 2026
La Nazionale italiana si prepara a voltare pagina. Dopo la pesantissima sconfitta contro la Norvegia (3-0 a Oslo lo scorso 6 giugno) e la successiva vittoria di misura con la Moldavia, l’avventura di Luciano Spalletti si è conclusa bruscamente. Ora tocca a Gennaro Gattuso, chiamato a risollevare un gruppo giovane e ferito e a guidarlo verso l’obiettivo più importante: la qualificazione ai Mondiali 2026.
La missione di Ringhio
Non sarà una strada semplice. La Norvegia di Haaland e Ødegaard, principale antagonista per il primo posto nel girone, ha vinto tutte le prime quattro gare e vanta già una differenza reti di +11, mentre l’Italia si trova a -1. In queste condizioni, per conquistare la vetta non basterà soltanto vincere tutte le partite, ma potrebbe rendersi necessario anche accumulare vittorie larghe, quasi delle goleade.
Gattuso, però, ha scelto di non guardare troppo avanti. Il suo approccio è quello che lo ha sempre contraddistinto: pensare gara per gara, senza calcoli, puntando sulla compattezza del gruppo e sull’intensità. La prima occasione utile per testare la sua mano arriverà venerdì 5 settembre contro l’Estonia, nella sfida che segnerà il debutto ufficiale dell’ex centrocampista sulla panchina azzurra.
Le idee tattiche del nuovo ct
Il neo commissario tecnico sembra orientato a partire con un 4-3-3: Zaccagni e Orsolini (insidiato da Politano) sulle fasce, a supporto di uno tra Retegui e Kean al centro dell’attacco. In mezzo al campo, il terzetto Barella–Tonali–Locatelli appare già scritto, mentre in difesa spazio a Bastoni e Mancini al centro, con Di Lorenzo e Dimarco sugli esterni. Nessun dubbio tra i pali: confermatissimo Donnarumma, che con Gattuso ritrova il tecnico che lo lanciò al Milan.
Il peso delle parole dal ritiro
Le prime dichiarazioni dei protagonisti da Coverciano raccontano un gruppo che ha subito percepito la carica del nuovo allenatore. Manuel Locatelli ha sottolineato come “ci sia poco da dire, bisogna vincere”, ribadendo la concretezza del nuovo corso. Nicolò Rovella, uno dei giovani più attesi, ha parlato di “energia e senso di appartenenza” trasmessi dal ct già nei primi allenamenti.
E poi Donnarumma, capitano e simbolo azzurro, che ha accolto con entusiasmo il ritorno di Gattuso in panchina: “So cosa può dare, lo conosco bene. Ci sta facendo ritrovare il gusto di fare gruppo, la leggerezza, la voglia di divertirci. È quello che serve per ripartire”.
Una Nazionale in cerca di identità
La Nazionale arriva a Italia-Estonia con la consapevolezza di non avere più margini d’errore. Le ultime eliminazioni traumatiche dai Mondiali hanno lasciato ferite profonde e il rischio di mancare anche quello del 2026 sarebbe un colpo devastante per il movimento calcistico. Gattuso dovrà quindi costruire una squadra compatta, aggressiva, affamata, capace di ritrovare quella grinta che ha sempre incarnato in carriera.
La probabile formazione contro l’Estonia
Italia (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Mancini, Bastoni, Dimarco; Barella, Locatelli, Tonali; Orsolini (Politano), Retegui (Kean), Zaccagni.
