Serie A
Fiorentina, svolta in panchina: Paolo Vanoli sempre più vicino alla guida viola
L’ex tecnico del Torino balza in pole per il dopo Pioli. Nelle prossime ore l’accelerata decisiva: possibile debutto già contro il Genoa
Dopo l’esonero di Stefano Pioli, arrivato ieri mattina al termine di un avvio di stagione disastroso con appena quattro punti in dieci giornate, la Fiorentina sembra aver trovato la sua nuova guida tecnica. Tutti gli indizi portano a Paolo Vanoli, ex allenatore del Torino e protagonista di un percorso di crescita costante negli ultimi anni, capace di unire competenza tattica e carisma.
Secondo quanto filtra da ambienti vicini al club, Vanoli sarebbe ormai il primo nome sulla lista della dirigenza viola. Il tecnico veneto avrebbe superato la concorrenza di altri candidati come Roberto D’Aversa, Raffaele Palladino e Alessandro Nesta, profili valutati nei giorni scorsi ma ora in secondo piano.
Trattativa ai dettagli
La trattativa avrebbe subito una decisa accelerazione nelle ultime ore, tanto che non si esclude un accordo già entro la serata di domani. Restano da definire gli ultimi aspetti contrattuali e lo staff tecnico che accompagnerà Vanoli nella nuova avventura. L’intenzione del club è di chiudere rapidamente per dare stabilità alla squadra, reduce da settimane di tensione e risultati negativi.
Attualmente la Fiorentina è affidata a Daniele Galloppa, tecnico della Primavera, chiamato a guidare i viola nella sfida di Conference League contro il Mainz. Tuttavia, la sua permanenza in panchina potrebbe durare pochissimo: se l’intesa con Vanoli dovesse essere formalizzata a breve, il nuovo allenatore potrebbe debuttare già domenica in campionato contro il Genoa, in quella che diventerebbe la sua prima ufficiale da tecnico viola.
L’identikit del possibile nuovo allenatore
Classe 1972, Paolo Vanoli ha costruito la sua carriera in silenzio ma con costanza. Ex terzino sinistro, ha fatto parte dello staff tecnico della Nazionale e lavorato come assistente in diverse esperienze internazionali, prima di imporsi come allenatore. Dopo l’esperienza al Venezia, è stato protagonista con il Torino, dove ha messo in mostra solidità difensiva e capacità di valorizzare i giovani.
Proprio queste qualità avrebbero convinto la dirigenza viola, desiderosa di aprire un nuovo ciclo basato su equilibrio, identità di gioco e rilancio dei talenti presenti in rosa.
