Calcio Estero e Internazionale
Euro 2032, San Siro non convince la UEFA? Milano rischia l’esclusione
Nemmeno una ristrutturazione salverebbe il Meazza: solo un nuovo stadio, nell’eventualità, potrà garantire alla città un posto tra le sedi del torneo continentale
Milano rischia di rimanere fuori da Euro 2032. Nonostante l’eccellenza infrastrutturale e la tradizione calcistica di rilievo internazionale, la candidatura del capoluogo lombardo per ospitare il prossimo Campionato Europeo – che l’Italia organizzerà in coabitazione con la Turchia – è oggi appesa a un filo. Il motivo? Lo stadio Giuseppe Meazza, meglio noto come San Siro, non rispetta i criteri infrastrutturali imposti dalla UEFA.
La notizia è emersa nel corso di un incontro ufficiale tenutosi a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, a cui hanno partecipato i rappresentanti di Inter, Milan, FIGC e UEFA, oltre al sindaco Giuseppe Sala. È stato uno degli undici tavoli tecnici programmati per valutare lo stato degli impianti italiani candidati a ospitare le gare del torneo continentale. E proprio da questo confronto è giunto il verdetto più temuto: nemmeno un intervento di ristrutturazione profonda del Meazza sarebbe sufficiente. L’unica opzione per non escludere Milano dal torneo è la costruzione di un nuovo stadio.
Nuovo impianto o esclusione: il bivio di Milano
Secondo quanto filtrato da fonti vicine ai club e alla federazione, la UEFA ha ribadito la necessità di standard elevatissimi in termini di comfort, accessibilità, visibilità e sicurezza. Criteri che San Siro, per quanto iconico, non riesce più a garantire in vista di un evento come Euro 2032. Si tratta della seconda bocciatura in pochi mesi per lo stadio milanese, dopo la mancata assegnazione della finale di Champions League 2027.
Per evitare l’esclusione, il Comune e le due società calcistiche avranno poco più di un anno di tempo per definire e approvare un progetto credibile, con l’obiettivo di avviare i lavori entro marzo 2027. Sul tavolo torna così l’idea di un nuovo stadio nell’area adiacente a San Siro, già ipotizzata e discussa in passato ma mai concretizzata per via di lungaggini politiche e contrasti tra le parti.
L’intesa tra Comune, Milan e Inter è decisiva
Il sindaco Sala ha ribadito l’interesse dell’amministrazione a mantenere Milano tra le città protagoniste di Euro 2032, ma ha anche evidenziato l’urgenza di un passo avanti condiviso: «Non c’è più tempo per rinvii – ha dichiarato –. Servono decisioni rapide e coordinate con i club». Anche la FIGC è consapevole che, senza una proposta chiara e cantierabile, sarà difficile giustificare la permanenza di Milano tra le cinque città italiane che ospiteranno l’Europeo.
La scadenza è già fissata: entro ottobre 2025, la FIGC dovrà comunicare alla UEFA la lista definitiva degli impianti italiani selezionati. Una corsa contro il tempo che impone scelte strategiche e collaborazione istituzionale. In gioco non c’è solo l’orgoglio sportivo di Milano, ma anche una rilevante ricaduta economica e turistica per il territorio.
Se il Meazza è ormai considerato inadeguato dai vertici del calcio europeo, solo un progetto ambizioso e condiviso potrà salvare il ruolo della città nell’Europeo del 2032. Il tempo stringe, e il rischio che Milano resti spettatrice di lusso è tutt’altro che remoto.
