Serie C
Serie C, la rinascita del calcio a Brescia: la Feralpisalò diventa US Brescia e si trasferisce in città
Approvato il passaggio societario con il supporto di Pasini, Prandini e Ghirardi: nuova sede legale, nuovo nome e una squadra pronta a ripartire dalla terza serie
Il calcio a Brescia riparte da un nuovo inizio. Dopo la mancata iscrizione del Brescia Calcio di Massimo Cellino alla Serie C, sancita dal mancato pagamento degli stipendi, la città lombarda ritrova una squadra nel professionismo grazie alla Feralpisalò. Il consiglio d’amministrazione del club gardesano ha votato all’unanimità il trasferimento della sede legale da Salò a Brescia, assieme al cambio di denominazione in US Brescia. Un passaggio storico, che segna il via ufficiale al nuovo corso calcistico sotto la guida del presidente Giuseppe Pasini.
Una nuova società, ma con radici solide
Il nuovo progetto nasce da basi concrete: una squadra già iscritta alla Serie C, un impianto tecnico funzionante, e soprattutto una governance ambiziosa ma prudente. Oltre a Pasini, artefice della crescita della Feralpisalò, il club potrà contare sul supporto di imprenditori locali di peso, come Ettore Prandini (presidente nazionale di Coldiretti) e Tommaso Ghirardi, ex patron del Parma.
Il comunicato ufficiale del club chiarisce i passaggi formali: «Si comunica che in data odierna si è tenuta l’Assemblea dei Soci di Feralpisalò Srl, convocata per deliberare sui punti all’ordine del giorno relativi al mutamento della denominazione sociale e al trasferimento della sede legale. Le decisioni assunte e votate all’unanimità saranno rese note nei prossimi giorni a seguito dell’espletamento delle formalità previste dall’istanza Figc».
Sabato la prima pietra del nuovo progetto
Sabato 12 luglio, nella sede di Lonato, i soci ratificheranno ufficialmente il nuovo nome e daranno il via alla terza fase del progetto. Con il nome “US Brescia” ormai definito (seppur provvisorio, in attesa degli sviluppi sul marchio), si inizierà a parlare di campo, budget e ambizioni.
Il direttore sportivo Andrea Ferretti è al lavoro per costruire una rosa ampia e competitiva. Il ritiro servirà anche per scremare il gruppo e capire dove inserire rinforzi mirati. Ogni reparto, compresa la porta, avrà bisogno di esperienza. Ma il mantra resta uno: sostenibilità. Il modello sarà simile a quello applicato alla Feralpisalò, dove il monte ingaggi era di circa 2,3 milioni. Con l’apporto di nuovi soci, la cifra potrà salire fino a un massimo di 4 milioni, senza però raggiungere i livelli di club come Padova, Triestina o Vicenza.
Obiettivi chiari: crescere con pazienza
Il primo anno sarà di transizione. Non c’è l’obbligo di salire subito in Serie B, ma di creare un’identità forte, dentro e fuori dal campo. Il campo parlerà, come sempre, ma il progetto US Brescia parte con basi più solide di quanto si possa pensare: infrastruttura sportiva, una guida esperta e un territorio che, pur ferito dall’addio al vecchio Brescia Calcio, è pronto a riaccendere la passione.
E se la squadra sarà competitiva già a gennaio, Pasini ha dimostrato di saper intervenire nel mercato invernale per dare l’accelerazione decisiva. La promozione, dunque, non è un’ossessione, ma nemmeno un tabù.
