Serie D
Serie D 2025-2026, il punto sulle iscrizioni in extremis
Olbia e Prato hanno presentato domanda, ma restano in bilico. L’Imperia si salva sul filo, ma la Co.Vi.So.D deciderà tutto entro il 16 luglio
La deadline dell’iscrizione al campionato di Serie D 2025/2026 è scaduta alle 17:00 del 10 luglio, ma la situazione di diversi club resta in bilico. In particolare, Olbia e Prato hanno presentato la domanda in extremis ma senza tutti i requisiti previsti, mentre l’Imperia ha formalizzato l’iscrizione ma tra mille difficoltà. Ora la parola passa alla Co.Vi.So.D, che si esprimerà entro il 16 luglio: solo allora si capirà chi potrà davvero prendere parte al prossimo campionato dilettantistico nazionale.
Olbia, documentazione inviata ma restano i dubbi: mancano liberatorie e stipendi saldati
L’Olbia Calcio 1905 ha confermato ufficialmente di aver inoltrato la domanda di iscrizione alla Serie D 2025/26 entro i termini, ma permangono gravi criticità. Manca infatti un passaggio chiave: le liberatorie dei giocatori della scorsa stagione, documento che certifica l’assenza di debiti con i tesserati. Inoltre, non sarebbero stati ancora saldati gli stipendi del mese di maggio.
Senza le liberatorie, la domanda rischia il rigetto. L’Olbia potrà comunque fare ricorso tra il 14 e il 21 luglio, ma in caso di accoglimento tardivo scatterebbero una penalizzazione di 2 punti in classifica e una sanzione economica di 5.000 euro. Il club gallurese, già alle prese da mesi con incertezze economiche e gestionali, ha pochi giorni per sistemare tutto. La sensazione, però, è che il tempo stringa e i margini siano sempre più sottili.
Prato, l’intervento di Toccafondi non basta: servono un milione di euro e le liberatorie
Peculiare la situazione del Prato, che ha inoltrato la richiesta di iscrizione ma non ha presentato le liberatorie necessarie a comprovare il pagamento degli emolumenti entro il 30 maggio. Il rischio esclusione è concreto.
A tendere una mano è stato l’ex patron Paolo Toccafondi, che ha versato 100.000 euro su un conto notarile nella speranza di stimolare altri imprenditori locali. L’obiettivo è raggiungere 1 milione di euro entro il 18 luglio, somma necessaria per completare la cessione del club e permettere al presidente Stefano Commini di saldare 220.000 euro dovuti ai calciatori.
Commini sta trattando con i tesserati per chiudere i conti con accordi a saldo e stralcio, ma la situazione resta fluida: qualcuno ha già deciso di rivolgersi all’Ufficio Controversie della LND, rallentando ulteriormente il processo. Se non si arriverà a una chiusura prima del 21 luglio, la Co.Vi.So.D potrebbe bocciare definitivamente l’iscrizione, con il club costretto a ripartire dalla Terza Categoria.
Serie D 2025-2026, l’Imperia salva la pelle all’ultimo respiro
Un sospiro di sollievo arriva dall’Imperia, che ha formalizzato in extremis la propria iscrizione al campionato di Serie D. Il presidente Alessandro Gramondo ha parlato di “ultimo sforzo possibile”, chiarendo che l’obiettivo principale è quello di preservare la categoria e garantire continuità sportiva.
La società ha depositato la domanda e le relative tasse federali, evitando per ora le incognite che gravano su Olbia e Prato. Tuttavia, resta anche qui l’incertezza sulla solidità progettuale e finanziaria a lungo termine.
Le date da segnare: chi può ancora salvarsi
Ora tocca alla Co.Vi.So.D, che entro il 16 luglio 2025 pubblicherà l’elenco dei club ammessi al prossimo campionato. Le società bocciate potranno presentare ricorso fino al 21 luglio, allegando la documentazione integrativa richiesta.
Chi rispetterà le scadenze e fornirà tutte le garanzie potrà salvare la categoria, anche a costo di penalizzazioni da scontare in classifica. Gli altri dovranno ripartire dalle categorie inferiori, lasciando campo libero a eventuali ripescaggi.
